Regolamento "Ciclismo Regolarità"
- Premessa.
Il regolamento sotto riportato, disciplinando una nuova pratica nel ciclismo - sia su strada che mountain bike - rappresenta di fatto anche lo statuto della specialità stessa.
Pertanto, gli articoli presenti costituiscono non solo le direttive in una gara di "Regolarità", ma anche - e soprattutto - la normativa ufficiale alla quale ogni prova, segnalatasi come appartenente alla disciplina, dovrà obbligatoriamente fare riferimento, presentando questo regolamento stesso nella sua totale esposizione, e linkando questa pagina quale fonte ufficiale, per potersi inquadrare come competizione di Regolarità.
Chi redige il regolamento, infine, si riserva il diritto di apportare modifiche ad ogni punto del medesimo, avendo come primo e unico intento quello di migliorarne l'accessibilità, comprensibilità, e - più importante - fruibilità per tutti i praticanti.
Tali modifiche, se ritenute necessarie, verranno attuate esclusivamente nelle pause transitorie tra le stagioni.
- Obiettivi
La Regolarità nasce e si propone come pratica alternativa, non sostitutiva oppure in competizione con le già esistenti discipline. Essa vuole - per definizione stessa - creare un differente ed integrativo metodo di approccio alle competizioni.
L'obiettivo principale della Regolarità è quello di poter evidenziare, in una prestazione sportivo-ciclistica, non tanto un valore assoluto in termini di massima espressione di velocità, quanto invece una performance (sempre di valore assoluto) denominata "Relativa", perseguibile attraverso sistemi di valutazione di gara differenti da quelli finora conosciuti ed utilizzati.
Conseguentemente a questo, un secondo obiettivo - sempre prioritario - è la ricerca di uno strumento che offra una più ampia possibilità di “fare classifica” a tutti i team/partecipanti ad ogni prova di Regolarità, opportunità meglio spiegata ed esemplificata nel presente regolamento.
- Finalità
Date le condizioni sopra specificate, la finalità - vero motore di questa disciplina - è la creazione di una nuova filosofia di approccio alle manifestazioni ciclistiche amatoriali, volta a limitare - se non debellare - atteggiamenti esasperati dettati dall'eccessivo agonismo, privilegiando doti più rilevanti nella Regolarità quali: capacità di valutazione, senso del tempo, organizzazione di squadra, coordinazione e soprattutto precisione.
Altra conseguenza naturale nell'utilizzo degli strumenti messi a disposizione dalla Regolarità, è il recupero di valori assoluti che sono propri delle pratiche amatoriali nel ciclismo: l'aggregazione, la condivisione e la passione per uno sport che da sempre unisce prima ancora di mettere a confronto.
Regolamento
Comma 1: Cos'è la Regolarità.
Si intende Regolarità nel ciclismo, lo svolgimento di una prova che abbia come scopo la realizzazione di un numero indefinito di tornate/giri su di un circuito/tracciato, rispettando - a seconda dall'abilità dei concorrenti - una predeterminata cadenza cronometrica.
I tempi di riferimento in una prova di Regolarità devono essere oggetto di dichiarazione preventiva da parte degli atleti partecipanti.
Comma 2: Dichiarazione Tempo
La deposizione cronometrica assume l'attestazione “Dichiarazione Tempo”, e dalla stessa seguono tutte le terminologie e le regole successivamente riportate.
Importante: in ogni prova/gara/competizione di Regolarità, la Dichiarazione Tempo dovrà sempre avere un minutaggio arrotondato ad una cadenza di 30”(secondi) es: 24 min 00 sec; 24 min 30 sec; 25 min 00 sec; 25 min 30 sec; ecc……
Non sarà quindi possibile dichiarare tempi che non siano o precisi al minuto, o precisi al trentesimo secondo, es: 24 min 13 sec.; 24 min 54 sec.; 25 min 08 sec.; ecc…..
La Dichiarazione Tempo dovrà, tassativamente, essere registrata e confermata dal capitano o vicecapitano del Team o dal Solitario partecipante, presso l'Ufficio Gara preposto prima dell'inizio di ogni prova. Il termine ultimo entro il quale presentare la Dichiarazione Tempo, varierà a seconda delle diverse competizioni, e sarà sempre fatto carico del partecipante sincerarsi di tale scadenza.
La mancata sottoscrizione della Dichiarazione Tempo comporterà l'invalidità della prestazione effettuata.
Comma 3: Come funziona la Regolarità, la Finestra di Tempo
La Regolarità, per definizione stessa, intende premiare chi nella propria prestazione, data la Dichiarazione Tempo, riesce quanto più possibile a rimanere entro un margine – variabile - dalla dichiarazione stessa.
Tale margine è denominato “Finestra di Tempo”.
Quest’ultima è sempre posizionata utilizzando la Dichiarazione Tempo come divisore centrale, così da avere uno scarto identico sia in anticipo che in ritardo sul tempo dichiarato.
La Finestra di Tempo viene stabilita - nella sua ampiezza - dagli organizzatori di ogni singola competizione; gli stessi si riservano il diritto di allargarla o restringerla a seconda della prova, della lunghezza della stessa, delle particolari condizioni (meteo, numero partecipanti, difficoltà, stagioni).
La grandezza della Finestra di Tempo, perché sia considerata una prova di Regolarità, non dovrà essere mai superiore ai 60 secondi, o minore ai 4 secondi.
Tutti i giri effettuati all’interno della Finestra di Tempo sono denominati “Giri Target”, primo sistema di valutazione per la compilazione delle classifiche.
Comma 4: Esempio pratico di Giro Target
-Concorrente (oppure Team) A.
-Dichiarazione tempo del concorrente/team A: 25 minuti e 00 secondi.
-Finestra di tempo della prova in esempio: 10 secondi.
-Il Giro Target per il Concorrente/Team A sarà quello realizzato entro i 24’ e 55” ed i 25’ e 05”.
Nelle prove di Regolarità il primo Giro Target valido per la classifica, per ovvi problemi di fluidità del percorso, viene calcolato a partire dal 3° (terzo) giro.
Tutti i giri fuori Target avranno una loro utilità nella compilazione delle classifiche, in quanto i tempi di spostamento dalla Dichiarazione Tempo di questi giri formeranno delle Penalità, penalità che in caso di aex equo potranno essere prese in considerazione per stilare le graduatorie.
Le classifiche di Regolarità vengono redatte utilizzando ed unendo diversi fattori e sistemi di valutazione, qui di seguito in ordine di priorità:
*1) i giri target;
*2) le penalità accumulate (espresse in secondi decimi e centesimi) nei giri fuori target, calcolate considerando i tempi di spostamento dalla Dichiarazione Tempo;
*3) in caso di aex equo assoluto (giri target identici a quelli totali) lo spostamento dalla Dichiarazione Tempo nei Giri Target.
Il primo sistema di valutazione per la classifica è quello dato dal numero di Giri Target compiuti.
Quindi, all’atto pratico, chi fa più Giri Target, come da punto *1, si aggiudica la competizione, o è comunque avvantaggiato. Questo indipendentemente dai giri totali compiuti.
Comma 2: Aex equo, a parità Giri Target
Nel caso in cui vi siano più concorrenti/team che realizzano il medesimo numero di Giri Target, su però un totale maggiore di giri compiuti (anche se diversi tra loro), vengono calcolati - nei giri fuori target - i tempi di spostamento dalla Dichiarazione Tempo (punto *2).
Questi saranno tramutati in penalità, per cui – seguendo la linea della Regolarità – chi ha accumulato meno penalità è avvantaggiato.
- Ipotesi 1
Prova con Finestra di Tempo di 10 secondi
Concorrente/Team A: Dichiarazione Tempo di 25’00”, deve girare - per restare nel suo Giro Target - tra i 24’55” e i 25’05”.
27 giri effettuati, di cui 25 sono Giri Target.
Nei suoi 2 giri fuori target si è spostato dalla propria Dichiarazione Tempo (che era 25’00”) in un giro di 17 secondi, avendo fatto 24’43, e nel secondo di 13, poiché ha girato in 25’13.
Quindi il suo totale penalità sarà: 30 (17+13), come i secondi accumulati allontanandosi dalla sua Dichiarazione Tempo di 25’00”.
Concorrente/Team B: Dichiarazione Tempo di 26’00”, deve girare - per restare nel suo Giro Target - tra i 25’55” e i 26’05”.
26 giri effettuati, di cui 25 sono Giri Target
Il Concorrente/Team B, nel suo unico giro fuori target, si è spostato dalla Dichiarazione Tempo (che era 26’00”) di 29 secondi, avendo fatto un giro in 26’29”.
La sua penalità totale perciò sarà di 29, come i secondi nei quali si è allontanato dalla sua Dichiarazione Tempo di 26’00”.
Entrambi hanno effettuato 25 Giri Target, ma - i fini della classifica - il Concorrente/Team B è avvantaggiato, poiché ha accumulato meno punti-penalità, pur avendo effettuato un giro in meno in totale.
Quindi, nella filosofia della Regolarità, i giri fuori target non vengono calcolati nel loro numero, ed anzi, nel caso di un aex equo più giri fuori target possono significare maggiori penalità, anche se non necessariamente, come meglio spiegato nell’ipotesi seguente.
- Ipotesi 2
Concorrente/Team A: Dichiarazione Tempo di 25’00”, deve girare, per restare nel suo Giro Target, tra i 24’55” e i 25’05”.
27 giri effettuati, di cui 25 sono Giri Target.
Concorrente/Team B: Dichiarazione Tempo di 26’00”, deve girare, per restare nel suo Giro Target, restando tra i 25’55” e i 26’05”.
26 giri effettuati, di cui 25 sono Giri Target
Il Concorrente/Team A, nei 2 giri fuori target si è spostato per ogni giro dalla Dichiarazione Tempo di 6 secondi, avendo fatto un giro in 24’54 e il secondo in 25’06.
Il suo totale penalità sarà: 12, come i secondi accumulati allontanandosi dalla “Dichiarazione Tempo” .
Il Concorrente/Team B, nel suo unico giro fuori target si è spostato dalla “Dichiarazione Tempo” di 22 secondi, avendo fatto un giro in 26’22”.
La sua penalità totale perciò sarà di 22.
In questo caso è avvantaggiato il Concorrente/Team A, poiché ha un minor numero di penalità pur avendo fatto più giri.
Quindi, anche in questo caso, la discriminante è data dal numero di penalità, le quali prescindono dal numero di giri effettuati.
Comma 3: Aex equo con parità di giri totali, tutti Giri Target.
In questo caso di parità, come spiegato al Comma 1 e nelle relative Ipotesi, se i concorrenti effettuano un numero di giri identico, e tutti questi rientrano nei loro Giri Target, viene calcolato lo spostamento stavolta nei Giri Target dalla Dichiarazione Tempo (punto *3) depositata prima della prova.
N.B. Non importa quale sia il tempo dichiarato, soltanto il numero di giri viene considerato ai fini della graduatoria.
- Ipotesi
Concorrente/Team A: Dichiarazione Tempo di 25’00”, deve girare, per restare nei suoi Giri Target, tra i 24’55” e i 25’05”.
26 giri effettuati, tutti Giri Target.
Concorrente/Team B: Dichiarazione Tempo di 26’00”, deve girare, per restare nei suoi Giri Target, restando tra i 25’55” e i 26’05”.
26 giri effettuati, tutti Giri Target.
Essendo i concorrenti a pari merito come giri totali e Giri Target, verrà calcolato quanto si sono spostati dalla Dichiarazione Tempo nei loro Giri Target.
In questo caso, nonostante abbiano girato in Target, diverranno penalità i tempi di spostamento dalla Dichiarazione Tempo.
Chi, nel computo totale, ha accumulato minor distacco dalla propria Dichiarazione Tempo, e quindi meno penalità, risulta favorito in classifica.
Quanto esposto sopra, viene utilizzato per compilare l’intera classifica, e non solamente per determinarne la testa, o gli eventuali vincitori.
Importante!
Per esemplificare la spiegazione del regolamento, sono stati riportati dei valori netti al secondo, ma nel calcolo delle classifiche verranno considerati i tempi fino al CENTESIMO DI SECONDO.
Le categorie valide per la disciplina Regolarità, sono le medesime della prove endurance alle quali si partecipa, e solitamente divise tra: Solitario, Coppia, Team da 4, Team da 6,Team da 8, Team da 12.
Come nel precedente articolo, per le condotte di gara (orari, procedure, norme comportamentali, sicurezza, nightriding ecc…..) valgono i singoli regolamenti redatti dalle prove stesse.
Art 5: Sosta sul percorso
In ogni prova di Regolarità la sosta sul percorso al di fuori dell’area riservata ad assistenza e ristoro (zona arrivo, cambio, tende….) è tassativamente proibita.
La sosta in altre parti del tracciato è consentita solamente per un guasto meccanico, infortunio personale, soccorso ad infortunati.
Chiunque sosti lungo il tracciato, oltre a contravvenire ad una regola non scritta ma più valida di qualunque altra (il Fair Play), verrà ammonito come prima contravvenzione, e subirà la decurtazione di un Giro Target al ripetersi della scorrettezza.
E' altresi vietato procedere zigzagando, in senso inverso rispetto a quello della marcia normale durante la prova, e girare in tondo.
Le sopra citate regole valgono per tutti, Team e Solitari;
quindi, se solitario: 2 infrazioni= 2 scorrettezze= sottrazione di un Giro Target;
se Team: 2 infrazioni (fatte dallo stesso atleta, o da 2 diversi non importa) = 2 scorrettezze= sottrazione di un Giro Target
Qualora medesimi atleti dovessero effettuare nuove soste dopo una penalità, verrà nuovamente utilizzato il sistema riportato partendo da zero ammonizioni.
Art 6: Variabili - Cambio Dichiarazione Tempo
Essendo il presente regolamento normativa principale per gare di lunga durata, endurance soprattutto (6h, 12h, 24h, ecc……), viene considerata la possibilità che durante la prova stessa vi possano essere variazioni meteo per le quali i tempi dichiarati si rivelino non più adatti alle condizioni del tracciato.
Data questa circostanza, a tutti i partecipanti verrà data l’opportunità di cambiare la propria Dichiarazione Tempo per un massimo di 2 volte, a causa del meteo, nell’arco dell’intera competizione. Tale opportunità potrà essere utilizzata solo previo autorizzazione della direzione gara, che a sua volta dovrà dichiarare preventivamente “Gara Bagnata”.
Da quel preciso momento tutti i partecipanti che desiderassero farlo, hanno 30 minuti per modificare la loro Dichiarazione Tempo, ed adeguarla a quella che secondo loro è la più adatta alle condizioni del momento.
Viceversa, se nel proseguo della competizione le condizioni meteo permettessero al fondo del tracciato di migliorare e tornare scorrevole, una successiva – ed ultima – modifica della Dichiarazione Tempo, causa meteo, potrà essere fatta.
Anche in questa seconda ipotesi, sarà sempre la direzione gara a dare il via alle possibili modifiche, dichiarando "Gara Asciutta"; a seguito di questo, i partecipanti -con le medesime modalità sopra citate - potranno reimpostare i loro Giri Target.
Comma 2: Cambio tattica di gara
Il cambio Dichiarazione Tempo ha valore anche nel caso in cui durante la competizione vi siano ravvedimenti da parte di Team/Solitari, e gli stessi ritengano opportuno modificare la propria tattica/condotta.
Questa possibilità viene concessa per rendere più interessanti ed avvincenti le prove, evitando così livellamenti dettati da scelte preventive che, a gara in corso, potrebbero rivelarsi inadatte per diversi motivi nell'arco delle competizioni.
Quindi, a prescindere dalle condizioni meteo ed integrativamente al Comma 1, in una gara di Regolarità tutti i Team/Solitari possono cambiare a loro piacimento la propria Dichiarazione Tempo dopo 1/4 (un quarto) di gara, ed a metà gara.
Comma 3: Tempi di modifica
La modifica della Dichiarazione Tempo sia per il Comma 1 che per il Comma 2, non ha effetto immediato, ma verrà considerata valida a partire dal giro successivo alla comunicata intenzione.
Quindi, all’atto pratico: il capitano/solitario chiede e fa registrare la modifica della Dichiarazione Tempo; se sul percorso c’è il componente del proprio team, o il solitario che viene rappresentato, questi dovrà chiuderà il giro facendo riferimento ancora alla dichiarazione precedente.
Solo a partire dalla tornata successiva saranno conteggiati i tempi utilizzando la nuova Dichiarazione Tempo depositata.
Date le 2 possibilità di modifica - meteo e tattica -, le stesse avranno tra loro una distanza temporale che sarà decisa di volta in volta dalla direzione gara. Tale distanza non potrà mai essere inferiore ad un'ora.
Comma 4: Modalità di modifica
Le modalità di modifica Dichiarazione Tempo devono seguire la procedura descritta all’Art.1, Comma 2, ad eccezione, essendo ovviamente modifiche a prova iniziata, del passaggio riguardante le tempistiche.
Art 7: Conclusioni
Osservando attentamente il regolamento, e valutando le opportunità date dalla Regolarità, se ne conviene quanto la disciplina stessa apra nuove prospettive di classifica, arrivando ad avere possibilità che – seppur paradossali – possono rivelarsi tutt’altro che improbabili.
Infatti, anche se come in ogni altra disciplina chi compie più giri (purché Giri Target) vince, non è da escludere a priori che anche un Team/Concorrente più lento possa aggiudicarsi una prova, in virtù di un maggior numero di giri compiuti nella sua Finestra di Tempo; allo stesso modo, un Team/Concorrente veloce che, cercando di compiere un numero maggiore di tornate commette più errori - completando meno Giri Target – è penalizzato rispetto all’avversario.
Se ne conviene che tutti, sia Team che Solitari, dovranno – nella Regolarità – rivedere le proprie tattiche di gara, ed adottare diverse valutazioni e metri di misura, non più dettate dalla massima velocità d’esecuzione, ma da quella già denominata Relativa.
I Team, in più, avendo solitamente tra le loro file atleti capaci di diverse prestazioni, saranno “costretti” ad adeguare i loro giri sulla base del possibile Giro Target del meno veloce.
Per quanto possa sembrare facile poi, esser certi da subito di poter girare costantemente entro una finestra ristretta, cercando comunque di realizzare quanti più giri possibile all’interno della stessa, alza matematicamente i tempi sul giro di ogni partecipante che voglia fare classifica, poiché sbagliare un giro equivale a non averlo fatto.
Non importa quanti sono i giri effettuati, quanto li si compia velocemente, chi fa più giri nel Target vince.
Può accadere per esempio che un team da 8, compiendo 100 giri - ma centrandone solo 10 come Target - si veda superato in graduatoria da un solitario, il quale magari ha realizzato solo 20 giri ma tutti nel Target.
La possibilità di modificare la propria Dichiarazione Tempo poi, da la possibilità a Team o Solitari di cambiare tattica se durante la prova si accorgono di poter realizzare tempi migliori restando in Target (compiendo così più giri), oppure, qualora fatichino a restare nella Finestra di Tempo, di alzare il minutaggio per essere certi di chiudere quanti più giri possibile nel Target, avendo così un numero maggiore di tornate valide per la classifica.
Come facilmente intuibile poi, il controllo della gara da parte degli atleti di testa viene eliminato, soprattutto per i solitari: niente più soste ai box in cerca di ristoro quando si ha un buon vantaggio sull’avversario; fare questo significherebbe perdere un giro completo, giro che potrebbe risultare rilevante al conteggio finale.
La Regolarità offre scenari completamente rivoluzionari, quasi infiniti come probabilità, ribaltando schemi e disegnando una parte totalmente innovativa del ciclismo, cercando - attraverso questa disciplina a misura di appassionato - di avvicinare ancor più gli amatori alla pratica di uno sport, il ciclismo, inteso come momento di incontro e sano confronto.
Per ogni informazione o chiarimento contattare: info@ciclismoregolarita.it